Servizi per minori

Centro Clinico "Il Piccolo Principe"

Il Piccolo Principe è un intervento clinico a favore dei minori e delle loro famiglie nei casi di disagio infantile, grave trascuratezza, maltrattamento fisico e abuso sessuale. E’ nato come progetto pilota della Regione Abruzzo nel 2000, ispirandosi alla filosofia del progetto uomo, ed è stato riconfermato nel corso di questo decennio fino alla data odierna.

Si pone come struttura di secondo livello che lavora in rete con le istituzioni operanti nel territorio a favore dei minori e delle loro famiglie. Il centro clinico si rivolge ad un’utenza che spazia dai servizi sociali, al Tribunale per i Minori, dai servizi AUSL, ai privati.

Il Piccolo Principe ha come obiettivo quello di offrire ai minori protezione e tutela nel corso del processo di crescita, rispettandone l’individualità e operando affinchè ciascuno possa sviluppare pienamente risorse e potenzialità personali.

I genitori rappresentano uno strumento fondamentale per lavorare in tale direzione, perciò è importante lavorare in direzione di un cambiamento, lì dove possibile, all’interno delle dinamiche relazionali nella coppia genitoriale e tra genitori-figli.

Il servizio opera attraverso tre strutture operative interagenti: il Centro Clinico, che coordina tutte le attività diagnostiche e terapeutiche e due comunità educative, La Rosa e La Volpe, che accolgono i minori, temporaneamente allontanati dalle famiglie di origine su provvedimento del Tribunale per i Minorenni.

Il centro clinico offre le seguenti prestazioni:

  1. analisi della domanda e consulenza a privati e servizi;
  2. ascolto protetto del minore;
  3. valutazioni psicodiagnostiche dei minori;
  4. valutazioni delle competenze genitoriali;
  5. stesura del Progetto Clinico Individuale per ciascun minore e famiglia, in collaborazione con le comunità Educative e i Servizi Sociali referenti;
  6. spazi neutri per monitorare gli incontri fra minori e genitori in presenza di personale specializzato;
  7. percorsi psicoterapeutici rivolti a minori, ad adulti e a famiglie;
  8. assistenza post-uscita per sostenere il minore e le famiglie a seguito della dimissione dalla comunità educativa.

Comunità "La Rosa"

La Comunità educativa “La Rosa”, è una struttura protetta per minori di età compresa tra 0 e 10 anni, i quali vengono allontanati dai nuclei familiari su disposizione del Tribunale per i Minorenni oppure a seguito di allontanamento d’urgenza (ex L.403 C.C.) disposto dal Servizio Sociale referente o dalla Questura. Inoltre, possono essere inseriti minori segnalati dal Servizio sociale referente con il consenso dei genitori. L’obiettivo ultimo della comunità educativa è quello di agire su situazioni di grave trascuratezza, abuso sessuale intra ed extra familiare, maltrattamento fisico e psicologico garantendo al minore protezione, tutela e elaborazione del trauma.

La comunità opera in regime residenziale e semiresidenziale.

La comunità garantisce al minore:

  1. un luogo protetto dove vivere la quotidianità e soddisfare i suoi bisogni primari;

  2. un’equipè professionale eterogenea (educatori, psicologi, psicopedagogisti ecc…) a disposizione;

  3. l’assistenza scolastica adeguata alle specifiche esigenze con supporto e sostegno nell’apprendimento;

  4. l’assistenza medico sanitaria attraverso visite e controlli specialistici all’ingresso e durante la sua permanenza in struttura;

  5. il potenziamento e l’attivazione di tutte le attività ludiche necessarie per la socializzazione e lo sviluppo psicomotorio;

  6. un periodo di osservazione delle caratteristiche comportamentali del minore al fine di individuare ed intervenire su specifiche problematiche;

  7. un supporto alla genitorialità residua;

  8. monitoraggio delle dinamiche genitore-figlio durante le visite autorizzate;

  9. acquisizione di informazioni utili alla valutazione del minore e della famiglia;

  10. l’affiancamento durante un eventuale iter processuale (audizione protetta, visite specifiche ecc.);

  11. l’attuazione di tutti gli interventi euducativi necessari alla realizzazione del Progetto Individuale all’ingresso e durante la permenenza in comunità;

  12. l’affiancamento del minore in fase di dimissione dalla cumunità (reinserimento familiare, o affido eterofamiliare o adozione).

Comunità "La Volpe"

La Comunità educativa “La Volpe”, è una struttura protetta per minori di età compresa tra 11 e 17 anni, i quali vengono allontanati dai nuclei familiari su disposizione del Tribunale per i Minorenni oppure a seguito di allontanamento d’urgenza (ex L.403 C.C.) disposto dal Servizio Sociale referente o dalla Questura. Inoltre, possono essere inseriti minori segnalati dal Servizio sociale referente con il consenso dei genitori. L’obiettivo ultimo della comunità educativa è quello di agire su situazioni di grave trascuratezza e problematiche familiari, abuso sessuale intra ed extra familiare, maltrattamento fisico e psicologico garantendo al minore protezione, tutela e elaborazione del trauma.

La comunità opera in regime residenziale e semiresidenziale.

La comunità garantisce al minore:

  1. un luogo protetto dove vivere la quotidianità e soddisfare i suoi bisogni primari;
  2. un’équipe professionale eterogenea (educatori, psicologi, psicopedagogisti, assistenti sociali ecc…) a disposizione;
  3. l’assistenza scolastica adeguata alle specifiche esigenze con supporto e sostegno nell’apprendimento;
  4. l’assistenza medico sanitaria attraverso visite e controlli specialistici all’ingresso e durante la sua permanenza in struttura;
  5. il potenziamento e l’attivazione di tutte le attività extrascolastiche necessarie per la socializzazione e lo sviluppo psicomotorio;
  6. un periodo di osservazione delle caratteristiche comportamentali del minore al fine di individuare ed intervenire su specifiche problematiche;
  7. un supporto alla genitorialità residua;
  8. monitoraggio da parte dell’équipe educativa delle dinamiche genitore-figlio durante le visite autorizzate;
  9. acquisizione di informazioni utili alla valutazione del minore e della famiglia;
  10. l’affiancamento durante un eventuale iter processuale (audizione protetta, visite specifiche ecc.);
  11. l’attuazione di tutti gli interventi euducativi necessari alla realizzazione del Progetto Individuale all’ingresso e durante la permenenza in comunità;
  12. l’affiancamento del minore in fase di dimissione dalla comunità (reinserimento familiare, o affido eterofamiliare o adozione).

Ludoteca "Thomas Dezi"

Comune di Pescara

Assessorato alle Politiche Sociali

Presentazione

La ludoteca “THOMAS DEZI” è stata inaugurata il 19 marzo 2005 ed è stata operativa a tutt’oggi nel territorio di Villa del Fuoco dal 2 maggio 2005.

La ludoteca nasce come opportunità educativa di promozione della qualità di vita dei bambini e di gestione del tempo libero. Essendo un servizio educativo territoriale, l’attenzione è stata focalizzata nel potenziare, attraverso il gioco della creatività, la capacità di socializzazione ed il rispetto delle regole di gruppo di ogni singolo bambino. Di conseguenza, tutto il lavoro è orientato a favorire la socializzazione, valorizzare le capacità creative ed espressive dei bambini, educare all’autonomia e alla libertà di scelta.

La ludoteca, nell’arco di tutti questi anni, non si è mai sostituita alle strutture educativo-scolastiche ma ha sempre lavorato in sinergia con i servizi educativi e le associazioni, cercando di ampliare le occasioni di crescita e di formazione dei bambini. Il gioco, infatti, è un’ottima palestra educativa; chiunque desideri giocare, ha il compito di rispettare le regole, accettarle senza alcun obbligo e, al tempo stesso, avere l’opportunità di modificarle o crearne di nuove.

Principi della ludoteca

Cosa si fa: giochi da tavolo; giochi di motricità; giochi espressivi; giochi all’aperto; laboratori.

Come: al servizio si accede liberamente recandosi direttamente in ludoteca negli orari di apertura. L’iscrizione si effettua in ludoteca mediante la sottoscrizione di un modulo che sarà firmato da uno dei genitori del bambino.

Per le iscrizioni bisogna rivolgersi alla Responsabile della Ludoteca. La frequenza al servizio è gratuita.

Dove: via Lago di Capestrano, Pescara

Quando: la ludoteca è aperta tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.00. Nel periodo estivo dalle 16.30 alle 19.00

Chi vi opera

–       1 Educatrice Coordinatrice del servizio

–       2 Educatori professionali

–       1 Ludotecario

–       1 Sociologo (valutazione del servizio)

La ludoteca è un servizio, sin dalla sua nascita, monitoratovalutato.

Responsabile del servizio

Maria Rosaria Teofili

Recapito telefonico

085 4308400